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Vacanze Studio in Spagna

Guida definitiva 2024

Fare una vacanza studio in Spagna e imparare lo spagnolo direttamente in terra iberica è un’esperienza unica per gli studenti che vogliono affrontare un periodo di scuola all’estero o trascorrere un piacevole e istruttivo soggiorno studio estivo fuori dall’Italia (magari sfruttando i contributi offerti dal Bando Estate INPSieme).

Vediamo insieme gli aspetti più interessanti della Spagna per conoscere meglio il Paese, le persone, la natura, le attrazioni, il cibo, le tradizioni… e godersi al massimo un soggiorno studio in Spagna o un periodo di studio all’estero come Exchange Student (grazie all’High School Program).

Indice dei Contenuti

Spagna: CURIOSITÀ imperdibili

Curiosità sulla Spagna

E’ al terzo posto nel Mondo per numero di Siti UNESCO. Sono, infatti, ben 47 i siti iscritti alla lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO, e ben 31 sono in attesa. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che la Spagna ha ospitato diverse civiltà nel corso della storia (Celti, Iberici, Greci, Fenici, Romani, Visigoti, Mori) e ognuno di loro ha lasciato le sue tracce. Tra i siti più importanti da citare il palazzo dell’Alhambra a Granada, le città di Salamanca e Santiago de Compostela, le pitture paleolitiche di Altamira.

La Torre di Hercules a La Coruña, costruita nel II secolo, è l’ unico faro al mondo di epoca romana preservato e funzionante. L’Embalse de Proserpina vicino a Mérida, invece, è la seconda diga più vecchia al mondo ancora in uso. Fu costruita, addirittura, nel I o nel II secolo a.C.

In Spagna c’è l’unico deserto d’Europa: il deserto di Tabernas. Si trova nella provincia di Almería, a circa 30 km dalla città. Qui le precipitazioni non raggiungono nemmeno i 250 mm annui. Il deserto si estende per ben 280 km². Curiosità nella curiosità, qui sono stati girati moltissimi film come: Marrakech Express, C’era una volta il West e Il buono, il brutto, il cattivo. Gli spagnoli hanno poi deciso di sfruttare gli originali set cinematografici di questi film rimasti, per creare dei parchi tematici in stile vecchio far west.

A parte i già citati film western, in Spagna sono state girate le scene con la neve del Dottor Zivago: esatto, non in Russia come si potrebbe credere, ma a Soria, e la città di Mosca fu ricreata alla periferia di Madrid.
Il Castello di Zafra, invece, compare nel Trono di Spade.

Ospita la città più antica d’Europa: la meravigliosa Cádiz. Secondo la tradizione, la sua fondazione sarebbe avvenuta 80 anni dopo la guerra di Troia.

Il basco è l’unica lingua isolata d’Europa. Infatti non ha parentele né tantomeno relazioni conosciute con altre lingue vive o estinte, e non è ancora chiaro quale sia la sua origine. Si ritiene possa derivare dai dialetti germanici antichi, quando queste popolazioni scesero nella penisola iberica.

L’inno spagnolo, La Marcha Real, è uno dei tre inni al mondo ad essere strumentale, dunque senza un testo ufficiale. In passato, infatti, ogni sovrano tendeva a modificare le parole: alla fine, per risolvere il problema, si sono eliminate direttamente.

A Madrid c’è il ristorante più antico del mondo: il Sobrino de Botìn. Aprì nel 1725 come Casa Botìn, e, anche se non è il più antico ristorante in assoluto, sicuramente è il più antico ancora aperto, con tanto di certificato dal Guinness Book of Records. Uno dei clienti abituali quando viveva a Madrid era Ernest Hemingway, che menzionò il ristorante in Fiesta, Il sole sorgerà ancora. Il pittore spagnolo Francisco de Goya disse di averci lavorato come cameriere.

Ogni anno più di 200.000 pellegrini percorrono il cammino verso Santiago de Compostela. E’ diventato uno dei più importanti pellegrinaggi cristiani a partire dal IX secolo, quando i resti dell’ apostolo Giacomo furono scoperti a Compostela. Oggi il Cammino è sia una Strada Culturale Europea sia uno dei siti dell’ UNESCO.

Puoi arrivare in Portogallo facendo zipline. Si può fare partendo da Sanlúcar de Guadiana, Andalusia: si prende lo zipline Lìmite Zero sopra il fiume Guadiana e in 60 secondi ci si trova ad Alcoutim, Portogallo. Si tratta della prima linea al mondo ad attraversare un confine! E’ una zipline lunga 720 metri che ti permette di viaggiare un’ora indietro nel tempo andando da Sanlúcar de Guadina, in Spagna, ad Alcoutim, in Portogallo, in soli 60 secondi. Scegli una bella giornata di sole e lanciati a 80 km/h verso l’altro lato del confine!

COSA SI MANGIA in Spagna

Cosa si mangia in Spagna

Innanzitutto apriamo una parentesi sulle abitudini alimentari degli spagnoli. La prima cosa da sapere è che in Spagna si mangia molto tardi. E più si scende verso l’Andalusia, più è difficile trovare un ristorante che apra per cena prima delle 20:30. Tutti gli altri pasti di conseguenza sono traslati: colazione dopo le 10:00 e pranzo attorno alle 15:00, se non addirittura alle 16:00.

Colazione (Desayuno): normalmente viene fatta in casa prima di andare a scuola per i ragazzi. E’ il pasto in cui si mangia meno: si va dall’immancabile “café con leche” (caffelatte) con “galletas”, quindi biscotti secchi, o “donut” o anche pane e marmellata o pane e formaggio. Molti lavoratori preferiscono farla al bar anche intorno alle 10 del mattino, con “bocadillos” quindi panini con “jamon serrano” (prosciutto crudo) oppure olio, pomodoro e sale o con la classica “tortilla de patatas”.

Spuntino (Tapas): è uno dei momenti principali della giornata, dedicato alla socializzazione e all’assaggio di piccole porzioni di piatti caldi o freddi (tapas) che servono a riempire il “buco” allo stomaco fino all’ora di pranzo. Esiste anche un’espressione specifica, “vamos a tapear!” per invitare gli amici a passare da un locale all’altro.

Pranzo (Almuerzo): il pranzo vero e proprio non è mai prima delle 14.
Nelle abitudini spagnole va degustato con calma, seduti a tavola, concedendosi il tempo necessario. Cosa mangia a tavola? Molta carne e pesce, generalmente, accompagnati da insalata verde e vegetali in genere, con abbondante pane per consumare le innumerevoli salse diverse che accompagnano le portate. Non mancano uova, olio e formaggi.

Aperitivo (Merienda): viene consumata tra le 17 e le 19, tradizionalmente con un panino con cioccolata o salumi, ed è normalmente destinata ai bambini ed ai ragazzi.

Cena: a partire dalle 21, assolutamente non prima, anzi possibilmente attorno alle 22 o 22,30. Nelle abitudini alimentari in Spagna a cena le porzioni sono decisamente più piccole che a pranzo ed i piatti sono più semplici: pesce o crostacei freschi, pollo con patate fritte o riso, spesso accompagnati da insalata verde e/o pomodori. Ma anche le zuppe sono ben apprezzate. Tipico il riso cubano impiattato a forma di vulcano con salsa di pomodoro e uovo fritto in cima, accompagnato da altre verdure.

10 PIATTI TIPICI spagnoli

Piatti tipici spagnoli

1) Paella: è il piatto simbolo della Spagna, originario della città di Valencia. La ricetta tradizionale prevede gustose ricette a base di pollo o coniglio, ma nel resto del paese ci si è sbizzarriti con nuove versioni; è possibile assaggiare anche le varianti di pesce.

2) Chorizo: salsiccia aromatizzata dalla paprika, che le dona il tipico colore rosso. A seconda della regione in cui la si mangia può essere dolce, piccante, o all’aglio.

3) Gazpacho: è una zuppa fredda originaria dell’Andalusia fatta con pomodoro, aglio, cipolla, pepe e un pizzico di sale, pestati nel mortaio per conferire al tutto una consistenza cremosa e golosa.

4) Patatas Bravas: cubetti di patate fritte croccanti accompagnate da salsine fresche o piccanti.

5) Jamón Ibérico: un prosciutto dal sapore intenso e deciso frutto di una lavorazione unica. Da mangiare a cubetti da solo o accompagnato dal pane.

6) Pulpo a la Gallega: polpo cotto con olio, sale e paprika secondo la tradizione galiziana.

7) Tortilla de patatas: frittata di patate croccanti arricchita con spezie a seconda delle tradizioni locali. Squisita anche la variante con le cipolle.

8) Fabada asturiana: uno stufato a base di fagioli bianchi e spezie, zafferano, chorizo e morcilla (sanguinaccio stagionato), pancetta e lardo cotti a fuoco molto lento. Un piatto molto sostanzioso, tipico dei montanari.

9) Crema catalana: un dolce famoso in tutto il mondo, composto da crema pasticcera aromatizzata con limone o cannella. La particolarità è che viene servita in piccole terrine e poi coperta di zucchero caramellato che, una volta indurito, va spezzato col cucchiaio.

10) Sangria: una bevanda a base di vino, spezie e frutta famosa in tutto il mondo.

5 DIFFERENZE tra Spagna e Italia

Differenze tra Spagna e Italia

1) Supermercati chiusi alla domenica: in Spagna la maggior parte delle attività sono chiuse, pertanto è meglio comprare tutto ciò di cui si ha bisogno entro il sabato. Esistono comunque dei minimarket aperti 24 ore.

2) Orari dei pasti: normalmente gli spagnoli mangiano più tardi degli italiani: l’orario del pranzo si aggira tra le 14 e le 15 e quello della cena tra le 21 e le 22. Quello che accomuna entrambe le culture è il fatto di considerare il momento del mangiare come qualcosa di speciale che ci unisce.

3) Almuerzo: in Spagna, intorno alle 11/11.30, si fa una piccola pausa chiamata “almuerzo” dove si mangia qualcosa o si prende un caffè.

4) Saluti: mentre in Italia si è soliti salutarsi tra persone appena conosciute con una stretta di mano, in Spagna si ha l’abitudine di scambiarsi baci e questo può lasciare all’inizio un po’ frastornati.

5) Campane: in Spagna le campane delle chiese non suonano come in Italia ma al massimo rintoccano.

Il SISTEMA SCOLASTICO spagnolo

Il sistema scolastico spagnolo

La scuola dell’obbligo in Spagna inizia all’età di 6 anni con la scuola elementare e termina a 16 anni, al completamento della scuola media. A seguire è possibile frequentare un liceo della durata di 2 o 3 anni oppure una scuola professionale.

La scuola secondaria spagnola si divide in due percorsi: il primo è obbligatorio e corrisponde alla nostra scuola media. Prevede l’inserimento di studenti dai 12 ai 16 anni, divisi in due cicli. I ragazzi hanno la possibilità di personalizzare il proprio piano di studio e hanno un insegnante diverso per ogni materia. Al termine del percorso si ottiene la licenza media che permette l’accesso alla scuola superiore o istituto professionale.

La scuola secondaria spagnola non obbligatoria è composta da due anni più un terzo aggiuntivo come preparazione per l’università. Gli studenti possono scegliere un indirizzo specifico per il proprio Bachillerato, tra quello artistico, tecnologico, scientifico o umanistico.
Conclusi i due anni di studio, gli studenti ricevono il Diploma de Bachillerato che permette l’accesso all’università.

La formazione professionale spagnola è divisa in due cicli: il primo di grado medio e il secondo di grado superiore.
• Ciclo formativo di grado medio: accoglie studenti dai 16 ai 18 anni e per accedervi è necessaria la licenza media. Il 25% delle ore è destinato a una formazione in azienda.
• Ciclo formativo di grado superiore: permette la qualifica di técnico e accoglie studenti dai 18 ai 20 anni. Per accedervi è necessario essere in possesso del Diploma de Bachillerato.

Il calendario scolastico spagnolo è simile a quello italiano e prevede una lunga pausa estiva, le vacanze per Natale e per Pasqua. L’anno scolastico per l’istruzione secondaria comincia tra il 1° ed il 20 settembre e termina tra il 10 ed il 30 giugno. L’anno scolastico si compone di 175 giorni, distribuiti in 35 settimane di 5 giorni scolastici (al sabato non si va a scuola).
Le lezioni per gli studenti spagnoli iniziano generalmente verso le 8:30 e terminano intorno alle 14:00. Gli studenti sono soliti consumare il pasto alla fine delle lezioni o direttamente a casa dal momento che nell’orario non è prevista la pausa pranzo. Di lezione in lezione si cambia aula e si incontrano nuovi compagni di classe.

Il sistema scolastico spagnolo permette di personalizzare il proprio piano di studi. Vi sono quattro materie comuni che sono lingua e letteratura spagnola, educazione fisica, storia e filosofia e una lingua straniera. Poi per ogni indirizzo gli studenti devono scegliere 6 materie da seguire nei due anni di scuola superiore. Generalmente le scuole spagnole non offrono attività extrascolastiche e, come avviene in Italia, gli sport vengono praticati in centri specializzati.

13 POSTI IMPERDIBILI in Spagna

Posti imperdibili in Spagna

1) Cattedrale di Siviglia: la Cattedrale di Santa María de la Sede, costruita nel XV secolo, è la cattedrale gotica più grande del mondo e custodisce veri e propri tesori artistici. Ospita ben cinquanta cappelle tanto grandi da poter essere considerate delle attrazioni turistiche a sé stanti. Ospita anche la tomba di Cristoforo Colombo.

2) Alhambra di Granada: il Palazzo dell’Alhambra, costruito nella metà del XIII secolo, è il simbolo della città di Granada. Antica sede dei sultani, è più di un semplice palazzo: è un imponente complesso residenziale che comprende più edifici, torri, cortili e giardini di straordinaria bellezza, una vera e propria città murata a sé stante. Il nome Alhambra viene dall’arabo al-Ḥamrā’ (la Rossa), il suo nome intero era Qalʿat al-ḥamrāʾ (Cittadella rossa), per via del colore rosato della sua cinta muraria.

3) Parc Guell di Barcellona: progettato dall’architetto Antoni Gaudì, si tratta di un parco molto particolare, formato da edifici sinuosi, dagli angoli arrotondati, portici, scalinate e colonnati, tutti coloratissimi. Si trova sula parte alta della città, dalla quale si ammira una vista spettacolare su tutta Barcellona. Il Parco Güell, insieme alle altre opere di Gaudì a Barcellona. è riconosciuto Patrimonio dell’umanità Unesco.

4) Parque del Retiro di Madrid: conosciuto anche con il nome di Buen Retiro. il parco è un’enorme area verde nel centro della città, attraversata da viali e vialetti circondati da boschi, siepi, aiuole, in cui si aprono piazze e prati, con palazzi, monumenti, sculture e una grande vasca nella zona nord. Tra gli edifici da visitare c’è il Palacio de Cristal, Palazzo di Cristallo, una grande struttura in acciaio e cristallo, realizzata alla fine del XIX secolo.

5) Museo Guggenheim di Bilbao: tempio dell’arte contemporanea, il Museo Guggenheim, inaugurato nel 1997, è il simbolo del rinnovamento della città dei Paesi Baschi e un’attrazione imperdibile per i visitatori da tutto il mondo. Nonostante la sua costruzione recente, il museo è diventato il simbolo della stessa città di Bilbao, meta culturale e anche gastronomica sempre più importante.

6) Spiaggia La Concha di San Sebastian: La Concha, nella città basca di San Sebastian, è la spiaggia che nel 2017 è stata proclamata la spiaggia più bella d’Europa. Baia La Concha è una grande mezzaluna di sabbia dorata, bagnata dal mare azzurro e blu del Golfo di Biscaglia, chiusa da due promontori ricoperti dalla vegetazione e con l’isola di Santa Clara al centro, da visitare con tour in barca. Sulla grande spiaggia si affacciano ville ed edifici storici.

7) Grande Moschea di Cordoba: chiamata anche La Mezquita, oggi è cattedrale cattolica, di cui riprende alcuni elementi architettonici tipici. La cattedrale-moschea è una delle principali testimonianze della presenza islamica in Spagna e una delle maggiori espressioni delle fusione tra arte arabo-islamica e architettura gotica e rinascimentale. La sua costruzione come moschea iniziò alla fine dell’VIII secolo, fu poi trasformata a partire dal XIII secolo.

8) Alcázar di Toledo: l’Alcázar è un sontuoso palazzo-fortezza che ha origini molto antiche. La sua prima edificazione risale all’Impero Romano, poi l’edificio venne restaurato dal re Alfonso VI di Castiglia e profondamente modificato da Carlo I di Spagna (Imperatore Carlo V). Durante la guerra civile spagnola fu quasi interamente distrutto dall’assedio delle truppe repubblicane. Oggi l’Alcázar ospita la biblioteca della Castiglia-La Mancia e il museo dell’esercito.

9) Università di Salamanca: l’Università di Salamanca è la più antica di Spagna, fondata nel 1218 da re Alfonso IX di León. Il palazzo storico sede dell’Università fu costruito tra il 1425 e il 1433, mentre la facciata scolpita fu aggiunta nel 1592, esempio di stile plateresco spagnolo. Proprio la bellissima facciata fa dell’edificio dell’Università di Salamanca uno dei palazzi universitari più belli al mondo.

10) Puente de Piedra e Basilica del Pilar di Saragozza: siamo sulle rive del fiume Ebro, dalle quali ammirare il favoloso Puente de Piedra e la maestosa

11) Basilica del Pilar: una vista eccezionale e molto romantica. La costruzione del Puente de Piedra risale all’inizio del XV secolo, mentre la Basilica di Nostra Signora del Pilar risale a. XVII secolo ed è un fulgido esempio di architettura barocca.

12) Miniere del Rio Tinto: nella provincia meridionale di Huelva, sono considerate le più antiche al mondo. Rio Tinto significa “fiume rosso”. Molti studiosi considerano questo luogo la culla dell’Età del Ferro e del Rame, per via dei giacimenti d’oro, argento, rame e altri minerali scoperti nel tempo.

13) Caminito del Rey: è’ un percorso costruito a 100 m di altezza lungo le pareti verticali del Desfiladero de los Gaitanes, un angusto canyon a El Chorro, dalle parti di Malaga. L’attuale sentiero, moderno e sicuro, è stato aperto nel 2015 per sostituire quello originario, risalente a più di un secolo fa e lasciato da tempo in stato di abbandono.

Vacanze Studio e Anno all'Estero in Spagna: in College o in Famiglia?

Migliaia di studenti universitari o delle scuole superiori (soprattutto quelli che partecipano al Bando ITACA di INPS) scelgono ogni anno di dormire presso un college (per via delle tante strutture e attività extra disponibili) oppure farsi ospitare da una famiglia locale, nella massima sicurezza e comodità.

Contatta i nostri Tour Specialist, sapranno ascoltarti al meglio e suggerirti la sistemazione migliore per rispondere alle tue esigenze e preferenze specifiche, per farti vivere il periodo di studio in Spagna al massimo delle tue potenzialità, sia per i soggiorni estivi che per l’anno all’estero.

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