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Come sentirsi al mare in Casa Batllò di Antoni Gaudì a Barcellona.

Antoni Gaudì ha legato il suo nome a Barcellona e Casa Batllò rappresenta uno dei luoghi di interesse assolutamente da non perdere quando si visita la città catalana. Gaudì ha collaborato con i migliori artigiani e ha regalato a Barcellona la bellezza di Casa Batllò, commissionata da Josep Batllò i Casanovas, qualcosa di più di un semplice edificio tanto che va considerata come una vera e propria opera d’arte. 

 

Nella mente del committente, Casa Batllò doveva essere costruita come si si fosse sotto i fondali marini o in riva al mare. Gaudì rispettò alla lettera le sue indicazioni enfatizzando l’impatto visivo dell’edificio all’interno del vicino paesaggio urbano.

 

Una volta dentro questo edificio straordinario è come sentirsi in riva al mare in quanto i vetri dei vari pianerottoli distorcono le piastrelle del cortile facendole sembrare simili alle onde. Anche i pomi e i corrimano, con le loro forme ergonomiche, sembrano essere stati concepiti per incantare e trascinare i visitatori in un mondo fantastico. Barcellona è una città che viene visitata ogni anno da milioni di turisti e Casa Battlò, con i suoi sei piani di arte e bellezza, è sicuramente una tappa fissa assieme alla Sagrada Familia. 

 

Gaudì per la casa Battlò ha ideato una facciata originale che richiama immediatamente il mare e ha aggiunto tutta una serie di sculture involontarie e di oggetti decontestualizzati che il suo genio è riuscito a trasformare in arte a tutto tondo.

I protagonisti indiscussi di casa Battlò nel restituire quell’effetto “mare” così apprezzato sono sicuramente il vetro, la pietra e la ceramica che sono state combinate dalla mano sapiente di Gaudì per esaltare luci e colori e travolgere il visitatore dandogli l’impressione di trovarsi in mezzo ai flutti marini. Fu un’artista del calibro di Salvador Dalì a sostenere che Gaudì avesse costruito una casa secondo le forme del mare. Nella terrazza della casa  risalta la facciata che somiglia al dorso di un drago e molti credono che Gaudì abbia in qualche modo voluto fare riferimento alla leggenda di San Giorgio e il drago, il patrono della Catalogna. Sempre sulla terrazza si possono ammirare ben quattro insieme di camini con forme policrome pensate per impedire il ritorno dell’aria verso l’interno.

Chi volesse rendere la sua visita a Casa Battlò indimenticabile potrebbe pensare di prendere una guida con realtà aumentata così da vedere che aspetto avesse la casa in passato.

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